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La presente vuol essere soprattutto uno spunto di riflessione, scaturita al nostro interno, sperando che possa servire a quelle società che stanno pensando a una pallacanestro post bellum coronavirus.

Le discussioni sorte in questi giorni tra i giocatori, allenatori, procuratori e associazioni di categoria, ci hanno spinto a non sottoscrivere la richiesta di sospendere definitivamente il campionato in quanto non ne capiamo il vero obiettivo, anche se nel mero interesse dello sport e della salute non possiamo far altro che condividere tale richiesta. Per inciso visto che non siamo del tutto in regola con i pagamenti verso gli atleti avremmo sicuramente anche uno specifico interesse a “non pagare con una motivazione”.
Condividiamo però quanto scritto di recente dagli allenatori nel suggerire di pensare/studiare come si possa ripartire a settembre e da qui far venire fuori come si possa chiudere la stagione sportiva in corso, fermo restando che si abbia a breve una soluzione al Covid_19 (CoronaVirus).

I giocatori, nonché gli allenatori, dei campionati dalla promozione alla serie B si definiscono dilettanti: noi su questo punto non siamo d’accordo! Dalle nostre parti, e chiediamo il conforto in proposito delle altre regioni, in Promozione e serie D crediamo non a torto che si debbano considerare “amatori”.
I giocatori e gli allenatori di serie C Silver, C Gold e serie B oggi, nella gran parte dei casi, non svolgono un attività “da dilettanti”, riteniamo però che dovranno realmente diventarlo, ovvero, non potranno più pretendere di sostenersi esclusivamente con i proventi derivanti dallo sport della pallacanestro, né le società potranno continuare a chiedere loro di impegnarsi per 10/11 mesi l’anno.

Da queste brevi osservazioni scaturiscono le nostre proposte valide almeno per i prossimi due anni sportivi:

1) Eliminare i campionati di promozione e serie D sostituendoli con un campionato a carattere intercomunale/provinciale che potrebbe, in una seconda fase, diventare regionale ed eventualmente con finali nazionali (sulla falsa riga dei campionati UISP, CSI …). La regola fondamentale dovrà essere semplificazione in particolare:
a. Abolizione dei parametri;
b. No al pagamento dei rimborsi;
c. Obbligo da parte delle società che svolgono attività a livello giovanile e che percepiscono ancora i parametri di disputare il campionato in questione.
2) Ridurre il numero delle società partecipanti ai campionati di serie C Silver e C Gold per disputare un campionato unico da organizzare in funzione delle regioni (ad esempio l’Abruzzo ha attualmente 9 squadre di C Silver e 3 di C Gold, Molise attualmente e 2 di C silver)
3) Mantenere il campionato di Serie B come è attualmente strutturato, con una equa suddivisione geografica dei rispettivi gironi
4) I campionati di serie C e B dovranno avere una durata non superiore a 8 mesi (quindi senza la disputa di play-off e play-out) ovvero impegnando il 70% dell’anno; resterebbero pertanto liberi 4 mesi per:
a. Svolgere un’attività lavorativa?
b. Completare l’anno scolastico?
c. Dedicarsi a spese dell’interessato a perfezionare la pratica sportiva?
d. ……….
I procuratori sportivi dovrebbero altresì a nostro avviso chiedere il loro compenso direttamente ai giocatori e non alle società.
Le tasse gara, quelle di iscrizione, gli altri addebiti per tesseramento non troverebbero giustificazione nell’importo attualmente richiesto e andrebbero quindi diminuite. Analogamente anche i parametri dovrebbero essere ridotti almeno del 30%.
Inoltre, in ragione della minore durata del campionato, le società potrebbero avere un risparmio di logistica pari quantomeno al 5% del totale delle spese sostenute.
Infine le società di serie B dovrebbero essere obbligate a partecipare anche al campionato amatoriale di cui sopra, mentre dovrebbe essere facoltativo la partecipazione ai campionati Giovanili.
Queste proposte porterebbero a nostro avviso portare ad una riduzione, in favore delle società, del 30% dei costi sostenuti per affrontare un anno sportivo in base ai costi attuali

Ribadiamo, la presente vuol essere uno spunto di riflessione per aprire un costruttivo dibattito e far pervenire agli Organi competenti alcuni suggerimenti prima che formulino nuove regole per i prossimi campionati

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