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Nicola, siamo a cavallo tra quello che è stato il 2018 e quello che sarà il 2019, e come di consueto in questi giorni è tempo di bilanci, ma prima di questo credo che sia giusto parlare del settore giovanile, perchè la pallacanestro a Giulianova non è solo prima squadra…
“Il settore giovanile è l’anima pulsante di Giulianova nel basket. Settore giovanile di cui siamo più che soddisfatti per quello che può darci e per come sono messe le cose. Partiamo dalla parte negativa. Il mio sogno era quello di poter unificare il settore giovanile ma non è stato possibile e questa è la parte negativa ma c’è sempre tempo per migliorarsi. Parliamo di risultati. Con giugno 2018 abbia portato a termine quattro campionati, abbiamo fatto un torneo con l’under 14 fuori dall’Abruzzo, più precisamente a San Sepolcro dove ci siamo ben comportatati, abbiamo vinto il campionato regionale Under 18. In questa stagione siamo ripartiti partecipando a sei campionati giovanili, tre squadre sono ai primi posti nei relativi campionati: l’under 20, l’under 13 e l’under 14, a cui abbiamo aggiunto l’under 15, under 16 e under 18. Contiamo di arrivare con discreti risultati a fine anno. La cosa importante è che questi ragazzi siano sempre presenti agli allenamenti, sono sempre parte attiva, ovviamente non tutto riesce nel miglior dei modi, speriamo di riuscire a fare meglio di quello che già stiamo facendo”

Hai parlato un po’ di quello che è stato fatto nel 2018, mentre quali sono i propositi per il 2019?
“il primo obiettivo è quello di ripartire facendo minibasket. Ripartire facendo
minibasket costruendo un gruppo a numero chiuso di ragazzi che parteciperanno a fare attività di minibasket gratuitamente. Quindi questo è quello che faremo come prima attività a partire da gennaio. La seconda cosa, più importante, è che con le istituzioni, la Provincia in particolare, abbiamo avuto certezza che avremo più ore a disposizione per cui questo ci consente di fare quello che abbiamo in programma con il minibasket. Concluderemo l’anno con l’obiettivo di poter fare un Campionato di serie D, il prossimo ottobre con tutti i ragazzi locali, recuperando qualcuno che magari è fuori Giulianova”

Giulianova Basket è tanta roba perché è settore giovanile, perchè è prima
squadra, perchè è campionato di promozione… la pallacanestro Giulianova è?
“E’ come hai detto tu… tanta roba. E’ Happy Drake, per quanto riguarda il settore giovanile, è Tiger Sharsks per quanto riguarda il campionato di promozione e Giulianova Basket 85 per quanto riguarda la serie B, ma soprattutto è una continua voglia di migliorarci. Purtroppo non tutto ci riesce perché quando uno dice ‘strutture’ dice un sacco di problemi… quando uno dice ‘vogliamo migliorare le strutture’, se spendiamo lì non possiamo spendere altrove, se abbiamo fatto tutta la gradinata e abbiamo speso oltre 20 mila euro per farla vuol dire che abbiamo avuto 20 mila euro in meno per poter allenarci meglio. Se parliamo di Giulianova, e questo è anche un aspetto negativo, nel basket ci sono due società. Non credo che una piazza di 20 mila abitanti debba comportarsi in questo modo”.

Parliamo delle cose positive, Giulianova è anche una squadra che sta militando da sei stagioni consecutive in serie B. Una società che a questi livelli è ormai una realtà è importante…
“Mah, suonarcela e cantarcela mi sembra un po’ fuori luogo, perchè 50 anni di
attività di basket a Giulianova sicuramente hanno creato una sorta di
tradizione, non so se di cultura, perchè il basket ha bisogno di cultura oltre che di tradizione. Fuori ci riconoscono molto di più di quanto in effetti noi riconosciamo noi stessi. Se personaggi del tipo di Cesare Ciocca, del tipo di Nando Francani, del tipo di Verrigni, cioè allenatori di buona fascia, accettano di venire a Giulianova non è perchè paghiamo di più ma è perchè magari riusciamo a dare quel tipo di spazio necessario affinchè loro possano esprimere le loro idee. Detto questo e lo voglio ripetere, non siamo soddisfatti dei risultati intesi come partecipazione al basket di tifosi e appassionati, però d’altro canto non è che possiamo obbligare la gente a venire a vedere la pallacanestro. Ecco perchè è importante il settore giovanile, perchè la pallacanestro va conosciuta. Non è un cross, che se lo sbagli non succede niente, nel basket ogni secondo della partita è fondamentale per il risultato, per cui tutte queste cose messe insieme fanno si che sia uno sport un po’ più ostico da digerire, e se iniziano da ragazzi a praticarlo, a capire la pallacanestro probabilmente quando arriveranno a una certa età magari lo apprezzeranno e magari lo andranno anche tifare. Un particolare che mi piace evidenziare è che invece ci sono tanti ragazzi che collaborano nell’ambito della pallacanestro: ragazzi che fanno gli scout dei punteggi, ragazzi che fanno le riprese, ragazzi che vogliono avvicinarsi e che magari non siamo noi molto attenti ad ascoltarli. E’ un impegno che avverto debba essere preso”

Parliamo ancora di prima squadra, dai un voto a questo anno 2018 e parlaci dei buoni propositi per il 2019…
“2018, ci siamo salvati bene l’anno scorso, qualcuno dice fortunatamente, io ribadisco bene perchè il rapporto tra quello che abbiamo investito e quello
che abbiamo ottenuto è stato ottimo. Stiamo operando bene anche quest’anno, visto che abbiamo fatto un salto di qualità con uno staff tecnico importante, stiamo puntando ancora sulla valorizzazione dei giovani. Siamo in tal senso la seconda squadra per minutaggio, faccio presente che quella che sta sopra di noi si chiama Campli e che ad oggi ha fatto zero punti. Ad oggi quindi stiamo operando bene sotto questo aspetto. Obiettivo 2019, arrivare ai play off, obiettivo è anche quello di ripeterci su quello che abbiamo fatto l’anno scorso per poi impostare anche con i ragazzi che abbiamo un 2019-2020”

Secondo te è, e qua chiudiamo un po’ il discorso sul basket, cosa manca al Giulianova Basket per essere un riferimento sia a livello regionale che magari davanti a livello nazionale?
“Credo che noi ci sottovalutiamo. Siamo la società che partecipa al maggior numero di campionati giovanili. A livello regionale e livello nazionale ci rispettano e ci apprezzano. Ci dicono che manca il pubblico, ma non lo possiamo pretendere; oggi la domenica la gente può andare a fare molte molte cose, tranquillamente può scegliere cosa fare e se non ci sceglie c’è una ragione. Individuarla non è facile, non ci riescono tante altre piazze che hanno gli stessi nostri problemi. E’ difficile da inquadrare, vorrei anticipare così come tipo di notizia che domenica 6 gennaio, vorremmo fare la festa dei ragazzi: una maxi-tombola, dopo la partita con l’Ancona. Per ragazzi intendo dire non solo basket ma tutti gli sport sono invitati. Manderemo degli inviti ufficiali per questa festa a tutte le società sportive di Giulianova. Una serata in cui vorremmo dire che a Giulianova c’è bisogno di sport, di strutture e se ci sono tanti ragazzi magari anche gli amministratori capiranno questo stato di cose e magari la prossima amministrazione si prodigherà anche a fare un progetto di sport che è mancato negli ultimi anni”

Involontariamente o volontariamente, chi può dirlo, mi hai dato il gancio per l’ultima domanda. Parliamo un attimo di te, facciamo un po’ di gossip, è vero che alle prossime elezioni comunali ti butterai in politica?
“Tutto si può fare nella vita perchè non si può fare anche quello. Lo farei volentieri se sapessi che può servire per far crescere Giulianova nel mondo dello sport, metterei volentieri a disposizione la mia esperienza di oltre 40 anni nel commercio, in giro per l’Italia, e nello sport. Però se può servire, perchè farsi l’autocelebrazione serve a ben poco. A disposizione da politico lo sono già adesso nel senso che in tutti i momenti cerco di dire qualcosa che può essere costruttivo, anche quello che abbiamo fatto col basket è qualcosa di costruttivo per arrivare un obiettivo. Quindi politica sì, politica no, basket
sì, sport sì, tanto sport, tanto sport che può essere utile a Giulianova per valorizzarsi perchè Giulianova è bella. Lo dico da sempre, abbiamo fatto dei filmati su “Giulianova è bella”, hanno provato a copiarci, abbiamo inventato il concetto di “attraccati@giulianova”, abbiamo fatto una canzone che parla di Giulianova. Ci copiano ma più che copiarci ci fa anche bene che ci copino, vorrei far passare il concetto che siamo aperti a tutti senza preclusioni a niente, purché si parli di sport…che poi è tanta roba”

Adriano Vannucci
Giulianova Basket 85
Area Comunicazione